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Per collaborazioni, chiarimenti e domande: christianlucadibenedetto@gmail.com
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Immaginare una “conquista” dell’Ucraina da parte della Russia non significa parlare di una singola bandiera issata su un palazzo: significa ipotizzare un esito politico e militare capace di rendere duraturo il controllo su Kyiv, sulla macchina dello Stato e sulle scelte geopolitiche del Paese. È uno scenario estremo, ma utile per capire una cosa: anche se il combattimento “finisse” sul piano militare, le conseguenze non finirebbero affatto. Cambierebbero forma.
Quello che segue è un ragionamento ipotetico e condizionale: non una previsione, ma una catena di effetti plausibili, basata su dinamiche già osservate (rifugiati, energia, sanzioni, posture NATO) e su valutazioni istituzionali documentate.

La parola “conquista” può voler dire almeno tre cose, e ciascuna trascina con sé conseguenze diverse.
La prima è l’occupazione diretta su larga scala, con amministrazioni installate da Mosca e un controllo di sicurezza capillare. La seconda è una “vittoria politica”, cioè un’…